
Statua di Ercole in bronzo dorato
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La storia
Il Foro Boario, il mercato del bestiame di Roma, si stendeva lungo il Tevere ai piedi del Palatino, ed era il regno di Ercole. Secondo la leggenda l'eroe vi aveva fatto riposare i buoi di Gerione tornando dall'estremo Occidente e vi aveva ucciso Caco, il ladro che sputava fuoco e gliene aveva rubati alcuni. Lì vicino sorgeva l'Ara Massima, il grande altare dove i mercanti gli offrivano la decima. Questo bronzo dorato, alto 241 centimetri, fu trovato in quella zona sotto il pontificato di Sisto IV, tra il 1471 e il 1484, fra i resti di un edificio rotondo distrutto durante gli stessi scavi.
Per il museo era il simulacro di culto di un tempio rotondo dedicato all'eroe nel II secolo a.C., che spesso si identifica con quello consacrato da Scipione Emiliano, il generale che distrusse Cartagine. Nelle proporzioni e nel forte modellato del corpo deriva da modelli greci del IV secolo a.C., vicini allo stile di Lisippo, lo scultore di Alessandro Magno, e una recente ipotesi suggerisce che possa essere stato fuso direttamente dal calco di una scultura bronzea di quell'epoca. Tiene la clava nella destra e i pomi delle Esperidi nella sinistra, e i capelli corti sono cinti da una corona d'olivo.




