Giovanni Boccaccio, dal ciclo «Uomini e donne illustri»

Giovanni Boccaccio, dal ciclo «Uomini e donne illustri»


Dettagli

Anno
1450
Tecnica
affresco

La storia

Intorno al 1450 un ricco magistrato fiorentino, Filippo Carducci, fece decorare il salone della sua villa appena fuori città con nove grandi figure della storia. Era la prima volta che una casa privata veniva ornata così, con uomini e donne illustri al posto dei santi. E scegliere Boccaccio per quella parete ha un suo gusto particolare. L'idea stessa di raccogliere vite illustri veniva in buona parte da lui. Un secolo prima aveva scritto due opere, una sul destino degli uomini famosi e una sulle donne famose, e committenti e pittori vi attingevano proprio per gallerie di questo tipo. Così l'uomo che aveva insegnato a Firenze a celebrare i suoi grandi compare qui come uno di loro, un libro in mano, accanto a Dante e Petrarca come terzo dei grandi scrittori della città. Più tardi gli affreschi furono imbiancati e dimenticati, poi riscoperti nel 1847 e staccati dalla parete per essere spostati, ed è così che la decorazione di una villa è finita agli Uffizi.

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