
Testa di una statua di faraone attribuita a Tolomeo II
Dettagli
La storia
Tolomeo II regnò sull’Egitto dal 284 al 246 a.C., prima accanto al padre e poi da solo, e si rivolgeva a due mondi diversi. Ad Alessandria era un re greco, circondato da poeti di corte, in una città dove crescevano il Museo e la grande Biblioteca. Nei templi lungo il Nilo era un faraone, raffigurato secondo le forme antiche. Sotto di lui o sotto il padre, il sacerdote egizio Manetone scrisse in greco la storia del suo paese per i nuovi sovrani, e la sua divisione dei re in dinastie è quella che si usa ancora, anche nelle didascalie di questo museo.
Questa piccola testa appartiene al versante egizio. Viene da una statua in grovacca, una pietra dura e scura, e porta il nemes, il copricapo regale a strisce, con il cobra sulla fronte. Il museo la data al suo regno e la dice attribuita a Tolomeo II, una formula prudente per una testa rimasta senza corpo. Il luogo di ritrovamento è ignoto, e la testa fa parte del Vecchio Fondo, formato entro il 1882.




