
Peter Paul Rubens · PD
La testa di Medusa
Dettagli
La storia
Nella mitologia greca chi guardava Medusa restava pietrificato, e Perseo riuscì a decapitarla solo osservandone il riflesso su uno scudo lucido. Rubens, intorno al 1618, dipinge proprio l'istante dopo il colpo. La testa mozzata giace a terra, gli occhi ancora sbarrati, e dai capelli i serpenti si divincolano generando altre serpi dal sangue, secondo il racconto di Ovidio. Per l'intrico rettile lo aiutò probabilmente l'amico Frans Snyders, specialista di animali. Il quadro veniva tenuto coperto da una tenda, così che chi entrava potesse scoprirlo all'improvviso e provare un sussulto di orrore. Il pallore verdastro della carne accentua quel momento sospeso tra la morte e l'ultimo moto della vita.




