
Francisco de Zurbarán · PD
Ercole e il toro di Creta
Dettagli
La storia
La luce fa una cosa strana in questo quadro. Il corpo di Ercole è illuminato in pieno, muscolo per muscolo, mentre la testa resta in ombra, staccata a fatica dal fondo scuro. Il volto, che in una scena di lotta ci si aspetterebbe di leggere, si perde. Zurbarán dipinse la tela nel 1634, in una serie di dieci imprese dell'eroe, e veniva da vent'anni di frati e santi in celle silenziose. Il toro cretese, che devastava l'isola, è appena accennato con pochi tocchi, preso per un corno. Dietro, un tratto di fiume con la sua vegetazione apre il fondo e lascia respirare la scena.




