
Ercole Musagete e gli dèi dell'Olimpo
Dettagli
La storia
Zucchi dipinse questa piccola scena affollata su una lastra di rame anziché su tela o tavola, una superficie che trattiene i dettagli minuti e conserva una lucentezza da smalto. Misura appena 50 per 39 centimetri e risale al 1577 circa, eseguita a Roma per il cardinale Ferdinando de' Medici, di cui Zucchi era diventato pittore di casa, specializzato proprio in queste piccole mitologie da guardare da vicino. In alto nel cielo Ercole consegna a Giunone gli emblemi che la indicano regina dell'Olimpo, con ai lati Astrea, la dea della giustizia, e Mercurio, il messaggero degli dei. Un'intera schiera di divinità olimpiche è racchiusa in pochi centimetri di metallo brillante. Il dipinto portò un tempo un altro titolo, L'età del ferro, e più tardi fu letto come il regno di Giove, ed è per questo che ancora oggi lo si trova sotto nomi diversi.




