
Jacopo Zucchi
1542–1596 · Ducato di Firenze, Granducato di Toscana · Manierismo
La storia
Jacopo Zucchi imparò il mestiere come principale aiuto di Giorgio Vasari, il pittore, architetto e scrittore che dirigeva le maggiori imprese decorative di Firenze. Con lui lavorò al vasto Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio e allo Studiolo, il minuscolo studio privato che il duca Francesco I de' Medici riempì di dipinti sulle sue collezioni e i suoi interessi.
Nel 1572 Zucchi seguì a Roma il fratello del suo protettore, il cardinale Ferdinando de' Medici, e ne divenne il pittore prediletto, decorando la villa del cardinale sul colle del Pincio, sopra la città. Si specializzò in piccole tavole preziose di soggetto mitologico e allegorico, quelle che i fiorentini chiamavano quadretti.
Due di esse, L'età dell'oro e L'età dell'argento, si trovano agli Uffizi, affollate di pallide figure nude in paesaggi ideali. Lavorava ancora a Roma quando morì intorno al 1596.






