
Vincent van Gogh · PD
Interno di un ristorante
Dettagli
La storia
Nell'estate del 1887 Van Gogh stava provando una tecnica allora nuova a Parigi. Il pittore Georges Seurat e la sua cerchia avevano cominciato a costruire i quadri con piccoli punti separati di colore puro, lasciando che a mescolarli fosse l'occhio di chi guarda, e questo interno di ristorante è quasi il punto più lontano a cui Van Gogh spinse mai quell'idea. Sulle pareti e sul pavimento la picchiettatura si vede bene. Del tutto, però, non obbedì alla regola, perché i tavoli e le sedie sono stesi a lunghe pennellate e non a punti, e li ombreggia alla vecchia maniera per suggerire profondità. La sala è apparecchiata per il pranzo, tovaglie bianche e piccoli mazzi su ogni tavolo come minuscole nature morte, e in alto, in un angolo, un cappello nero è appeso alla parete, segno che un cliente sta per sedersi. Fece risuonare le coppie complementari l'una contro l'altra, rosso contro verde sulle pareti, giallo contro violetto sul pavimento.




