
Ilya Repin · PD
Ivan il Terribile e suo figlio Ivan il 16 novembre 1581
Dettagli
La storia
Repin lavorò a questa tela tra il 1883 e il 1885, negli anni cupi seguiti all'assassinio dello zar Alessandro II, ucciso da una bomba a Pietroburgo nel 1881, e alla dura repressione che ne seguì. Diceva di essere ossessionato dal sangue e dalla violenza di quel tempo. Scelse un episodio del 1581, quando, secondo la tradizione, Ivan IV colpì a morte il proprio figlio in un accesso d'ira. Il padre stringe il ragazzo morente, la bocca aperta in un urlo muto, gli occhi dilatati dall'orrore di ciò che ha fatto, mentre il sangue gli scorre tra le dita. Alessandro III ne vietò l'esposizione, prima censura di un quadro nella storia russa, e il divieto durò pochi mesi. La tela ha subìto due aggressioni, nel 1913 e nel 2018, quando dei visitatori la colpirono proprio sui volti. La riga di sangue sul tappeto scuro guida ancora lo sguardo verso quella ferita alla tempia.




