
Diego Velázquez · PD
Le filatrici
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La storia
A lungo si è creduto che questo quadro mostrasse semplicemente delle donne al lavoro in una manifattura di arazzi di Madrid, le filatrici del titolo, con l'arcolaio in primo piano che gira così veloce da diventare una macchia sfocata. In realtà Velázquez, ormai anziano e pittore di corte, vi ha nascosto un mito. Sul fondo, nella sala illuminata, si svolge la gara tra la dea Atena e Aracne, la tessitrice mortale che aveva osato sfidarla e che per punizione fu trasformata in ragno. L'arazzo appeso dietro le figure riproduce il Ratto di Europa di Tiziano, un quadro che Velázquez conosceva bene nelle collezioni reali: è una tessitura dentro un dipinto, arte dentro l'arte. Il pittore mette il lavoro umile delle filatrici in primo piano e relega gli dèi sullo sfondo, quasi a dire che il mito nasce da quel filo che le donne stanno davvero torcendo. La ruota che gira senza raggi visibili è uno dei modi in cui Velázquez, con poche pennellate, riesce a dipingere il movimento.




