
Diego Velázquez · PD
Venere allo specchio
Dettagli
La storia
Nella Spagna della Controriforma dipingere un nudo era rischioso: l'Inquisizione lo sorvegliava, e quasi nessun nudo femminile spagnolo di quegli anni ci è arrivato. Questo è l'unico di Velázquez che si sia conservato, dipinto intorno al 1650, forse per un nobile di corte che poteva permettersi di tenerlo lontano da occhi indiscreti. La dea è distesa di spalle, e vediamo il suo volto solo di riflesso, in uno specchio retto da Cupido, dove l'immagine è appena sfocata, quasi non fosse un vero ritratto. La tela arrivò a Londra e nel 1906 fu comprata per la nazione a caro prezzo. Il 10 marzo 1914 la suffragetta Mary Richardson entrò alla National Gallery con una mannaia nascosta nella manica e la colpì sette volte, per protesta contro l'arresto di Emmeline Pankhurst, la leader del movimento. Il restauro ha ricucito i tagli, e oggi, guardando da vicino la schiena della dea, se ne indovina ancora la traccia.




