
Sailko · PD
Lavandaia sulla riva dell'acqua a Optevoz
Dettagli
La storia
Nel giugno del 1852 un piccolo gruppo di pittori si ritrovò a Crémieu, nel Delfinato, attorno al paesaggista Auguste Ravier. Tra loro c'era Corot, e c'era anche Charles-François Daubigny, molto più giovane di lui. Alloggiavano alla locanda del paese e andavano a dipingere nella vicina valle di Optevoz, una terra di stagni e paludi. In quel soggiorno Corot e Daubigny realizzarono ciascuno una serie di vedute del luogo. Questa è piccola, olio su cartone di circa 25 centimetri per 39, firmata in basso a destra. Sotto un cielo grigio e basso uno stagno si allarga tra pendii erbosi e una fascia di canne, con alberi alti sull'altra sponda. Sul bordo dell'acqua una donna inginocchiata lava i panni, e il suo riflesso si disegna accanto a lei.




