
Paolo Veronese · PD
Leda e il cigno
Dettagli
La storia
Il Louvre, che custodisce il quadro, lo cataloga come attribuito a Paolo Veronese. Il museo di Ajaccio, dove è esposto, parla invece di Veronese e bottega, e intorno al 1580 nella bottega del pittore lavoravano il fratello Benedetto e, più tardi, i figli. Il soggetto viene da Ovidio. Leda, moglie del re di Sparta, accoglie Giove trasformato in cigno. Il Novecento ha dato alla tela una storia tortuosa. Nell’aprile del 1942, nella Parigi occupata, la comprò Karl Haberstock, mercante tedesco che acquistava opere per il museo che Hitler progettava a Linz. Recuperata dagli Alleati a Monaco di Baviera nel 1945, tornò in Francia l’anno seguente. Dal 1951 è in deposito ad Ajaccio, in Corsica, nella sala dei veneziani del Palazzo Fesch, e figura ancora tra le opere recuperate dopo la guerra i cui legittimi proprietari non sono stati identificati.




