
Madonna col Bambino
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La storia
Quando nel 1730 il cardinale Lorenzo Corsini salì al soglio pontificio con il nome di Clemente XII, questa tela era già sua. La cita l'inventario Corsini di quell'anno. Nel 1750, nella raccolta del nipote, il cardinale Neri Maria Corsini, l'inventario la registra come opera di Caravaggio, e con quel nome la ricordava ancora, nell'Ottocento, la quadreria del principe Tommaso Corsini.
Il Novecento l'ha restituita a Orazio Gentileschi, tra i primi e più talentuosi interpreti della maniera inventata da Caravaggio negli ultimi anni del Cinquecento. Il museo riconosce i tratti del suo stile soprattutto nel volto della Madonna. L'attribuzione è stata comunque discussa più volte, e il nome di Caravaggio non le si è mai staccato del tutto.
Il tema è quello della Madonna del latte, un'iconografia nata per rendere concreto il ruolo di Maria come madre di Cristo. Qui tutto passa per gli sguardi, in un dialogo silenzioso e umanissimo. Madre e figlio si guardano, e il Bambino allunga la mano per tirarle la veste. Se non fosse per l'aureola e per il rosso e il blu consueti, la Vergine vestirebbe semplicemente alla moda romana del tempo. Il piccolo indossa un vestitino giallo sgargiante.




