
Madonna con il Bambino
Dettagli
La storia
Romanino torna a lavorare a Brescia intorno al 1516, pochi anni dopo il sacco del febbraio 1512, quando le truppe francesi presero la città e vi fecero migliaia di morti in un giorno solo. Questa tavola alta poco più di 80 centimetri era destinata alla devozione privata, in una stanza di casa. La Vergine allunga la mano per trattenere il Bambino irrequieto, seduto su un cuscino ricco coperto da un telo bianco, e le pieghe taglienti di quel telo dicono quanto Romanino stesse guardando alla pittura nordica.
Per quasi trecento anni il quadro è rimasto nelle collezioni degli arcivescovi di Milano, e ne porta ancora il nome. Si chiama Madonna Monti dal cardinale Cesare Monti, arcivescovo tra il 1635 e il 1650, che lasciò alla mensa arcivescovile oltre 200 dipinti. È entrato a Brera solo nel 1895, con uno scambio concordato fra il direttore Giuseppe Bertini e il cardinale Andrea Carlo Ferrari, e da allora sta nella Sala XVIII.

