
Madonna del borgomastro Meyer (copia di Dresda)
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La storia
Nel 1743 Francesco Algarotti girava per Venezia in cerca di quadri per la galleria di Dresda, e il 4 settembre credette di aver trovato il pezzo migliore. Comprò questa tavola da Zuan Dolfin per 1000 ducati d'oro come opera di Holbein, e scrisse con orgoglio che da sola valeva un'intera galleria. A Dresda divenne la controparte tedesca della Madonna Sistina di Raffaello. Nel 1822 comparve però una seconda versione, oggi detta Madonna di Darmstadt, e nel 1871 le due tavole furono appese una accanto all'altra in una grande mostra dedicata a Holbein. Il 5 settembre 14 storici dell'arte stabilirono che soltanto quella di Darmstadt era autografa. Il fisico Gustav Fechner, padre della psicofisica, chiese per iscritto ai visitatori quale delle due Madonne fosse la più bella. Su 11.842 visitatori risposero in 113. Chi l'avesse dipinta si scoprì solo nel 1910. Nel 1633 l'incisore e mercante Michel Le Blon, nato a Francoforte, aveva portato l'originale da Basilea ad Amsterdam e ne aveva commissionato la copia al ritrattista Bartholomäus Sarburgh, secondo il museo per spacciarla per l'originale. La differenza si vede sopra la corona della Vergine. La nicchia a conchiglia sta dentro un arco scuro, con molto più spazio libero, e i colori sono più cupi, fino all'abito di Maria quasi nero e al tappeto rosso scuro.


