
Pieter Brueghel the Elder, Netherlandish Proverbs, 1551. Wikimedia Commons. · PD
I proverbi fiamminghi
Dettagli
La storia
Nel 1559, ad Anversa, Pieter Bruegel il Vecchio riempì una sola tavola di oltre cento proverbi fiamminghi, messi in scena da decine di piccole figure in un villaggio sull'acqua. All'epoca i proverbi erano una passione colta: si raccoglievano, si stampavano, e i letterati facevano a gara a citarli. Bruegel li trasforma in immagini una accanto all'altra, e quasi tutte parlano della stessa cosa, la follia e l'inganno degli uomini. Un uomo sbatte la testa contro il muro. Uno getta le rose ai porci. Un altro cerca di riempire il pozzo dopo che il vitello è annegato. Al centro, una donna avvolge di azzurro il marito: mettere il mantello blu significava tradirlo. In alto, il mondo stesso è rovesciato, appeso a testa in giù. Non c'è un eroe né una storia da seguire, solo uno sguardo dall'alto su un'intera comunità che sbaglia in ogni modo possibile. Molti di quei detti si usano ancora oggi, e qualcuno li ripete senza sapere che qui, quasi cinque secoli fa, erano già stati dipinti tutti insieme.




