
Pere, noci e bicchiere di vino
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La storia
Chardin non datò questa tela, e il Louvre la colloca intorno al 1768, l'anno in cui firmò il cesto di pesche, dove compaiono lo stesso bicchiere di vino rosso e le stesse noci spezzate, su una tela quasi della stessa misura. La dipinse però come pendant di un altro quadro, Il bicchiere d'argento, anch'esso al Louvre e di dimensioni identiche. Là la luce cade su un bicchiere d'argento, tre piccole mele, due castagne e una ciotola. Qui investe un bicchiere di vino, tre pere verdi, due delle quali ritte con il picciolo in alto, una noce schiacciata e un coltello che entra da destra.
Nessuno ha ricostruito chi la possedesse nel Settecento. Ricompare nella collezione di Louis La Caze, un medico parigino che comprava pittura francese del secolo precedente quando costava poco ed era fuori moda, forse nel 1862, e arrivò al Louvre con il suo lascito nel 1869.




