
Ritratto di dama, forse la contessa Lucia Albani Avogadro («La Dama in rosso»)
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La storia
Già un documento del 1715 riconosce in questa dama la contessa Lucia Albani Avogadro, anche se la National Gallery conserva nel titolo un prudente «forse». Se è lei, il ritratto precede di pochi anni una svolta nella sua vita. Nata da una nobile famiglia bergamasca, scriveva sonetti fin da ragazza. Nel 1563 la faida tra la sua casata e i Brembati culminò con l'uccisione del conte Achille Brembati dentro la chiesa di Santa Maria Maggiore, e il padre di Lucia, Giangirolamo, fu bandito. Poco dopo lei e il marito, Faustino Avogadro, lasciarono Brescia per Ferrara, dove lui morì l'anno seguente. Il quadro è datato intorno al 1556-1560. Moroni riprende il rosa della seta nei grandi dischi di marmo di Verona del pavimento. Il ventaglio nasconde il manico, di solito la parte più preziosa e colpita dalle leggi suntuarie.




