
Ritratto di un dotto
Dettagli
La storia
È il Moroni degli esordi, dipinto intorno al 1550, quando Giovanni Battista Moroni era sui venticinque anni e da poco aveva lasciato la bottega bresciana del Moretto, il pittore più anziano che lo formò. Vi è raffigurato un uomo di cultura, il cui nome è andato perduto. Non c'è alcuna cornice sfarzosa né lusinga, soltanto un volto cui Moroni presta la stessa attenzione pacata e senza fretta che riservava a tutti, dal vescovo all'artigiano. Lavorò soprattutto a Bergamo e nei dintorni, in Lombardia, lontano da Venezia e da Roma, e quella distanza gli permise un ritratto più sobrio ed esatto della gran maniera dei centri. Il formato è piccolo, poco più della testa e delle spalle, la scala intima che preferì prima delle commissioni alte e solenni della maturità.




