
Ritratto d'uomo, già detto Ritratto di Cesare Borgia
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La storia
A lungo quest'uomo è passato per Cesare Borgia, il figlio di papa Alessandro VI che si ritagliò uno Stato nell'Italia centrale e che Machiavelli indicò come modello del principe nuovo. Il Louvre non accetta più l'identificazione e intitola il quadro ritratto d'uomo, già detto ritratto di Cesare Borgia.
Il nome dei Borgia porta comunque a Ferrara. Lucrezia, la sorella di Cesare, sposò nel 1502 Alfonso d'Este, erede del ducato, e fu alla corte di Alfonso che Dosso lavorò in seguito. Cesare però morì in una scaramuccia in Navarra nel 1507, e gli studiosi che assegnano la tela a Dosso la collocano di solito verso il 1518-1520. Il Louvre non la data con più precisione che al Cinquecento.
L'effigiato si sporge verso di noi da una stanza in penombra. Porta un berretto nero e una camicia bianca, con una pelliccia chiara gettata sulle spalle, e la mano posa sull'elsa di una spada. Alle sue spalle una finestra lascia intravedere un riquadro di luce azzurra. Nel 2017 il ritratto fu tra i dipinti che il Louvre prestò per l'apertura del Louvre Abu Dhabi.




