
Frans Hals · PD
Ritratto di un uomo
Dettagli
La storia
Nel marzo 1938, subito dopo l'annessione dell'Austria alla Germania nazista, i collezionisti viennesi Leon e Antonie Lilienfeld fuggirono in Italia. A otto dei loro quadri fu negato il permesso di esportazione, e questo ritratto tardo di Hals era tra questi. Rimase a Vienna presso il loro avvocato, Emmerich Hunna, che nel 1941 lo diede in pegno alla casa d'aste Dorotheum per metterlo al riparo, mentre i consiglieri artistici di Hitler cercavano di comprarlo per il museo che il Führer progettava a Linz. Nel 1944 fu portato nelle miniere di sale di Altaussee, al sicuro dai bombardamenti, e lì gli Alleati lo ritrovarono nel 1945. Antonie Lilienfeld, che nel frattempo viveva in Massachusetts, lo riebbe nel 1948 e lo donò al museo nel 1966. Chi sia l'uomo ritratto non si sa. Porta i capelli lunghi alla moda francese e una veste da camera di seta di foggia giapponese, un lusso alla portata degli olandesi perché dal 1641 erano gli unici europei autorizzati a commerciare con il Giappone.




