
Ritratto di un notabile (o Gerolamo Casio)
Dettagli
La storia
Intorno al 1500 Boltraffio lasciò Milano per Bologna, dove una famiglia in vista, i Casio, cominciò ad affidargli commissioni, e questo ritratto nasce in quegli anni. A lungo l'effigiato è stato identificato con Girolamo Casio, il poeta di quella famiglia e amico del pittore. L'identificazione però non è certa. Indossa il berretto scuro e la veste sobria di un uomo di riguardo, l'abito che porterebbe un magistrato o un uomo di legge, e poco qui lo lega alla poesia più che ai tribunali. Un indizio sta sul risvolto della giacca: le lettere CB, di cui nessuno ha spiegato il significato. Il volto è girato quasi di profilo, modellato con quella luce morbida e attenta che Boltraffio aveva appreso a Milano, anche se ormai lavorava in una maniera propria e non copiava più il maestro. Solo nell'Ottocento la tavola fu restituita alla sua mano. Lo sfondo è tenuto scuro e spoglio, perché nulla disturbi lo sguardo fermo e un poco abbassato dell'uomo.




