Salvator Mundi

Salvator Mundi


Dettagli

Anno
1500
Tecnica
tempera su tavola
Dimensioni
49,5 × 38,7 cm

La storia

Intorno al 1500, a Milano, la bottega di Leonardo da Vinci ripeteva di continuo la stessa immagine: Cristo come Salvator Mundi, il Salvatore del mondo, rivolto verso chi guarda, una mano alzata in benedizione e l'altra posata su un limpido globo di cristallo. Questa piccola tavola, alta poco meno di mezzo metro, è una di quelle opere ed è attribuita a Giovanni Antonio Boltraffio, che si formò presso Leonardo stesso. Era destinata alla preghiera privata, a una camera o a uno studiolo più che a un altare, e per questo trasmette tanta quiete e vicinanza. La luce morbida sul volto e il modellato paziente sono la lezione del maestro, mentre lo sguardo frontale e fermo segue una formula devozionale che i pittori milanesi ripetevano per committenti che volevano un Cristo che li guardasse dritto negli occhi. La tavola giunse a Sofia grazie agli acquisti statali di arte europea avviati dalla Bulgaria alla fine del XIX secolo.

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