
Ritratto di giovane
Dettagli
La storia
La corona d'alloro sul capo del giovane e il cartiglio con i versi sotto la sua mano sono stati aggiunti alla tavola dopo. Lo dice la Pinacoteca di Brera, che li legge come un tentativo tardivo di dare un nome a un effigiato anonimo. Il nome proposto è quello di Gerolamo Casio, poeta bolognese. Intorno al 1500 Boltraffio era a Bologna al servizio dei Casio e dipingeva la pala della loro cappella, e l'identificazione è nata dal confronto con una figura di quel dipinto. L'alloro era l'insegna del poeta incoronato, e chi lo aggiunse stava argomentando col pennello. Anche per altri versi il ritratto appartiene a quel soggiorno bolognese. La testa è spostata rispetto al centro e il colore è più chiaro che nelle opere milanesi, cosa che si spiega di solito con l'esempio del Perugino e della pittura veneta.




