
Ritratto femminile
Dettagli
La storia
Nel 1903 Boccioni aveva poco più di vent'anni e stava a Roma, dove il suo vero maestro era Giacomo Balla. Da lui, insieme all'amico Gino Severini, imparò il divisionismo, il colore costruito per tocchi separati. Questo pastello viene da quel tirocinio, ed è uno dei soli tre lavori che conosciamo di quell'anno. La scheda della GAM insiste sulla vicinanza a Balla, che si vede soprattutto nel fondo verde intorno alla figura, graffiato con segni sottili che scendono da destra verso sinistra. La donna è un busto di tre quarti, con l'abito chiaro ravvivato da rialzi rossi, blu e giallo tenue. Il giovane Boccioni non ebbe vita facile con lei, e i pentimenti restano visibili, soprattutto nel volume della testa, costruito e ricostruito più volte.




