
Bronzino · PD
Ritratto di giovane uomo
Dettagli
La storia
Nel 1547 il letterato fiorentino Benedetto Varchi chiese ai maggiori artisti della città quale arte fosse più nobile, la pittura o la scultura, e il Bronzino rispose con una lettera in difesa della pittura. Qualche anno dopo, probabilmente tra il 1550 e il 1555, quello stesso paragone delle arti sembra affacciarsi in questo ritratto. Dietro il giovane, una tenda rosa scostata lascia vedere una statua di Bacco, dio del vino, con un piccolo satiro accanto. Qui la scultura esiste soltanto dipinta, in strani toni violacei vicino alla lana nera della veste e al pizzo sottile del colletto. Le mani poggiano su un libro dalle pagine bianche. Chi sia l'effigiato non si sa. Quando il quadro ricomparve nel 1823 nella collezione dello scrittore inglese William Beckford, era indicato come il giovane san Luigi Gonzaga, un gesuita nato oltre dieci anni dopo che il dipinto era stato eseguito.




