
Ritratto di Cosimo I de' Medici
Dettagli
La storia
Bronzino aveva già ritratto Cosimo I de’ Medici in armatura. Nel 1560 ne dipinse un’immagine diversa: il duca, sui 40 anni, veste sete e pellicce ornate d’oro e stringe un fazzoletto ricamato. Erano anni di potere consolidato. Siena, antica rivale di Firenze, era caduta dopo l’assedio del 1555, e la pace di Cateau-Cambrésis nel 1559 gliel’aveva confermata. Il ritratto fu replicato più volte e le copie partivano verso altre corti come doni diplomatici. Questa tavola, eseguita dopo il 1560, è tra le versioni più belle che si conoscano. A lungo è stata ritenuta di Cristofano Allori. Oggi gli studiosi propendono per il padre Alessandro, il più stretto collaboratore di Bronzino, ma l’attribuzione resta un’ipotesi. Citata per la prima volta nell’inventario fidecommissario Borghese del 1833, è attualmente conservata nei depositi della galleria.




