Ritratto della contessa Livia da Porto Thiene e della figlia Deidamia

Paolo Veronese · PD

Ritratto della contessa Livia da Porto Thiene e della figlia Deidamia


Dettagli

Anno
1552
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
208,4 × 121 cm

La storia

Nel 1552 a Vicenza, in contra' Porti, Andrea Palladio stava tirando su il palazzo di Iseppo da Porto, e per quelle stanze nuove il giovane Paolo Caliari, che presto tutti avrebbero chiamato il Veronese, dipinse due ritratti di famiglia a figura intera. Questo è quello della moglie, Livia Thiene, con la primogenita Deidamia, che allora aveva sette anni. L'altro, con il conte e il figlio maschio, si trova oggi a Firenze, e in origine i due quadri si guardavano da parete a parete. Sulla spalla di Livia c'è una testa di martora in oro e smalti. Quelle pellicce si portavano anche perché si credeva proteggessero le donne in gravidanza, e nel 1552 la contessa aspettava la figlia Emilia. Henry Walters comprò la tela nel 1921, e da allora sta a Baltimora, a un oceano di distanza dal suo compagno.

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