Ritratto di papa Urbano VIII Barberini

Ritratto di papa Urbano VIII Barberini


Dettagli

Anno
1640
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
133 × 97 cm

La storia

Per oltre un secolo i Corsini credettero di possedere un Pietro da Cortona. Gli inventari di famiglia glielo attribuiscono dal 1771, e così l'elenco stilato nel 1883, quando la collezione passò allo Stato italiano. L'errore aveva una ragione. Cortona aveva ritratto lo stesso pontefice a figura intera, in un dipinto oggi ai Musei Capitolini, e le due composizioni sono molto vicine.

La correzione era scritta sulla tela. La mano sinistra di Urbano VIII poggia su una lettera che reca l'indirizzo, Alla Santità di Nostro Signore Urbano VIII, per Guido Abbatini. È insieme firma e dedica, di un pittore che lavorò soprattutto ad affresco e raramente da cavalletto. Il volto aiuta a datarla. Nel ritratto di Cortona la barba è ancora scura, qui è ormai del tutto bianca e i segni del tempo solcano un viso ancora gioviale, il che rimanda agli ultimi anni del pontificato, intorno al 1640, quando Urbano, papa dal 1623, aveva superato i 70 anni. Le api dei Barberini compaiono sulla poltrona, e un disegno di Abbatini con lo stesso volto servì per un'incisione del francese Sébastien Vouillemont datata 1642.

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