
Polittico di Praglia
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La storia
Nel 1448 l'abbazia benedettina di Praglia, sui Colli Euganei a sud di Padova, entrò nella congregazione riformata di Santa Giustina, e il polittico fu commissionato per celebrare quell'unione. Fra i santi ci sono Benedetto e sua sorella Scolastica, i fondatori dell'ordine a cui i monaci si erano appena legati. Nello stesso anno, a Padova, Antonio Vivarini e il cognato Giovanni d'Alemagna firmavano il contratto per la cappella Ovetari accanto a un Andrea Mantegna ancora ragazzo, che di quelle pareti avrebbe finito per dipingere quasi tutto. Qui i due restano alla maniera antica, fondo oro e scomparti divisi. Di quell'oro è rimasto poco, e l'arancione caldo che si vede ovunque è il bolo steso sotto la foglia. Nel 1811 le soppressioni napoleoniche lo portarono via dall'abbazia e lo spedirono a Milano.
