
Presunto ritratto del cavaliere de Damery
Dettagli
La storia
La croce appuntata sulla giubba di questo gentiluomo è l'insegna dell'Ordine di San Luigi, che la corona francese conferiva agli ufficiali dopo lunghi anni di servizio. Il suo nome sulla tela non c'è. A un'asta parigina del 1866 il quadro passò come ritratto di un gran signore, nel 1904 come ritratto di un cavaliere di San Luigi. Il Museum of Fine Arts oggi lo identifica, con un cauto presunto, nel cavaliere de Damery, ufficiale delle Guardie francesi, amico intimo e protettore di Greuze. Damery collezionava disegni, anche di Greuze. Quando verso il 1770 l'incisore Jacques Firmin Beauvarlet ne tradusse uno in stampa, la scritta in calce diceva che il disegno si trovava nel gabinetto del signor Damery, cavaliere del reale e militare ordine di San Luigi. Damery imprimeva sui suoi fogli un piccolo marchio personale, e un secolo dopo lo scrittore e collezionista Edmond de Goncourt sosteneva che non lo si trovava mai su un disegno mediocre. Greuze dipinse il ritratto verso il 1765 e dedicò al broccato d'oro, al pizzo e al velluto la stessa cura del volto.




