
Piero del Pollaiuolo · PD
Prudenza
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La storia
Nell'agosto del 1469 il tribunale della Mercanzia di Firenze, che dirimeva le liti fra le corporazioni, ordinò sette tavole con le Virtù per gli schienali dei seggi della sua sala delle udienze. L'incarico era di Piero del Pollaiuolo, ma per il suo ritardo passò per un poco a un giovane pittore, Sandro Botticelli, che arrivò a dipingere la Fortezza. Le proteste di Piero e del fratello Antonio riportarono il resto della serie alla loro bottega, e questa Prudenza è una delle sei che consegnarono. È raffigurata come una donna seduta che tiene uno specchio, immagine della conoscenza di sé, e un serpente, che rimanda al Vangelo di Matteo, dove si chiede di essere prudenti come i serpenti. Le sette tavole oggi sono riunite agli Uffizi.




