
Bronzino · PD
Pigmalione e Galatea
Dettagli
La storia
Questa tavola non era pensata per essere vista da sola. Nacque come coperchio, un pannello che scorreva davanti a un ritratto per proteggerlo e insieme alludere a ciò che nascondeva. Di questi coperti dipinti se ne conservano pochissimi, e questo riparava il Ritratto di alabardiere di Pontormo. La scena è l'antico mito di Pigmalione, lo scultore che intaglia una donna così bella da innamorarsi del marmo e da pregare Venere di renderla viva. Qui lei scende dal piedistallo, ancora pallida, nell'atto di respirare per la prima volta, mentre lui si inginocchia davanti a un altare. Bronzino aveva poco più di vent'anni quando la dipinse, intorno al 1529, l'anno in cui Firenze era assediata dalle truppe imperiali. Nell'immagine è inserita una piccola iscrizione secondo cui Venere ha vinto, l'amore ha avuto la meglio sulla pietra fredda.




