Cappella rupestre di Ellesiya

Cappella rupestre di Ellesiya


Dettagli

Artista
Artista egizio ignoto (XVIII dinastia)
Anno
-1454
Tecnica
arenaria
Tipo
scultura

La storia

Dal 20 novembre 2024 la cappella ha un ingresso tutto suo e gratuito, in via Duse, dopo il restauro avviato nel 2023 dal Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale. A Torino è arrivata grazie alla diga. Negli anni Sessanta il lago che cresceva dietro la nuova grande diga di Assuan minacciava di sommergere i monumenti della Nubia, e decine di paesi aderirono alla campagna dell’UNESCO per salvarli. L’Egitto ringraziò l’Italia donandole questo monumento, smontato in blocchi, ricomposto nel museo e presentato nell’autunno del 1970.

Era stato scavato in una parete rocciosa a Ellesiya, in Nubia, non lontano da Abu Simbel, per Thutmose III, e il museo lo data al 1454 a.C. Dedicato a Horus di Miam e alla dea Satet, era raggiungibile solo dal fiume. Un corridoio e due vani laterali formano una T rovesciata, con scene del re in offerta davanti a dèi egizi e nubiani. Le pareti conservano anche la storia successiva. Sotto Akhenaton parte della decorazione fu scalpellata, Ramesse II la fece restaurare e rilavorare la triade della nicchia di fondo come Amon, Horus e sé stesso, e più tardi i cristiani incisero croci e stelle sul portale.

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