Sacra Conversazione

Sacra Conversazione


Dettagli

Anno
1513
Tecnica
olio

La storia

Intorno al 1513 Venezia aveva appena perduto il pittore Giorgione, morto di peste, e la sua maniera silenziosa e sognante passava a mani più giovani. Una di queste era quella di Giovanni Cariani, arrivato da poco in città dalle colline bergamasche, e questa quieta tavola devozionale mostra come rielaborava ciò che aveva imparato. La Madonna siede su un basso podio di pietra e guarda il Bambino. Da un lato c'è santa Lucia, dall'altro Maria Maddalena e san Giuseppe, tutti in muto colloquio. Cariani chiude la stanza con pesanti tende rosse, così le figure restano in una penombra calda, e apre in quel buio un solo varco, proprio sopra il capo di Cristo, verso un luminoso paesaggio di colline. L'impianto della Vergine seduta tra santi in piedi in un interno poco profondo viene da Giovanni Bellini, il vecchio maestro che dovette studiare a Venezia, mentre l'atmosfera morbida e raccolta è più vicina a Giorgione. Quando la famiglia Contarini donò la tavola all'Accademia nel 1838, nessuno sapeva di chi fosse. Entrò col nome di Giovanni da Udine, e solo nel 1903 uno studioso la restituì a Cariani.

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