
Polittico di San Pancrazio
Dettagli
La storia
Guardate il Bambino nella tavola centrale. Con una mano si protende verso i gigli che tiene la madre, con l'altra stringe un piccolo cardellino. Quell'uccello era nella pittura italiana un segno noto della Passione ancora a venire, la fine posata in silenzio dentro il neonato. Questa tavola forma il centro di un enorme polittico, un tempo largo circa quattro metri, dipinto verso il 1338 per l'altare maggiore di San Pancrazio, chiesa di un monastero vallombrosano a Firenze. Su quell'altare si ergeva ben al di sopra dei monaci in preghiera. Due secoli dopo il pittore e biografo Giorgio Vasari lo vide li e lo attribui ad Agnolo Gaddi, un pittore della generazione successiva, cosi che per lungo tempo Daddi non ne ricevette alcun merito.




