
San Sebastiano
Dettagli
La storia
Una lettera dell'agosto 1653 registra il dono di questa tela al cardinale Giovan Carlo de' Medici. Il quadro era stato dipinto l'anno prima. Non finì in una chiesa. Il cardinale lo tenne nel suo casino agli Orti Oricellari, in via della Scala, la villa di delizie che gli aveva regalato il fratello granduca. Giovan Carlo era il Medici del teatro, il protettore dell'accademia che di lì a poco avrebbe costruito la Pergola.
Sebastiano era ufficiale della guardia di Diocleziano, colpito dalle frecce quando si seppe che era cristiano. Il Guercino lo stacca su un paesaggio scuro e lo illumina come un marmo antico. La cosa da cercare è l'angelo in alto a sinistra. I due si guardano negli occhi, e la stessa luce che avvolge l'angelo è quella che accende lo sguardo del martire.




