
Paolo Veronese · PD
Autoritratto
Dettagli
La storia
Verso il 1560 Paolo Caliari, il pittore di Verona che tutti chiamavano il Veronese, era quasi all'apice del suo mestiere a Venezia. Proprio in quegli anni, con l'architetto Palladio, stava terminando la villa dei Barbaro a Maser, nell'entroterra, dove tra le sale affrescate il Veronese inserì la propria effigie in abito da cacciatore. Questa tavola, ritenuta da tempo il pittore stesso, lo coglie in un tono più sobrio. Si volge di tre quarti verso di noi da un fondo scuro e spoglio, ben vestito ma senza attributi, lasciando che sia il volto a dire tutto. Niente colonne, niente banchetto, nulla dello sfarzo affollato per cui era celebre sulle pareti di chiese e refettori veneziani. Solo un uomo di circa 32 anni che regge lo sguardo, la barba curata, gli occhi che soppesano chi si è fermato a guardarlo.




