
Autoritratto con la moglie Placida
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La storia
Santa Maria in Organo era la chiesa di casa per i Caroto. Giovanni nacque nella sua contrada, uno zio ne era il cappellano e il fratello maggiore, il pittore Giovanni Francesco, vi aveva una cappella tutta sua, dedicata a san Nicolò, che aveva decorato con le proprie mani e dove fu sepolto. La pala di quell'altare la dipinse Giovanni. Giorgio Vasari racconta che vi si vedeva la Madonna sopra le nuvole e, da basso, il ritratto di naturale del pittore e quello della Placida sua moglie.
Questi due oranti sono ciò che ne resta. Un incendio distrusse la pala, e il museo fa notare che il frammento ne porta ancora i segni. Marito e moglie stavano in ginocchio in basso, nel ruolo di donatori, sotto la Madonna in gloria e alcuni santi. Anche Giovanni, scrive Vasari, fu sepolto in Santa Maria in Organo.