
Settimio Severo e Caracalla
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La storia
Il 23 luglio 1769 Greuze presentò questa tela all'Accademia reale di pittura e scultura come saggio d'ammissione, l'opera che doveva stabilire il suo rango. Voleva entrare come pittore di storia, la classe più alta, e scelse un soggetto romano dallo storico Cassio Dione. Durante una campagna nella Britannia settentrionale, il giovane Caracalla aveva fermato il cavallo e sguainato la spada alle spalle del padre. Più tardi l'imperatore Settimio Severo, ormai malato, lo fece chiamare, fece mettere una spada a portata di mano e gli disse che, se voleva ucciderlo, poteva farlo lì, subito.
Greuze dipinge quel momento. Severo, a torso nudo, si solleva a metà dal letto e indica il figlio in piedi ai piedi del letto, la spada è sul tavolo rotondo e due cortigiani parlano sottovoce in disparte. Quel giorno l'Accademia lo accolse, ma solo come pittore di genere, e glielo comunicò davanti a tutti. Confiscato durante la Rivoluzione, il quadro passò per Saint-Cloud e Meudon prima di arrivare al Louvre nel 1848.




