
Vincent van Gogh · PD
Paesaggio innevato con Arles sullo sfondo
Dettagli
La storia
Almeno 60 centimetri di neve, e continuava a nevicare: è la prima cosa che Van Gogh racconta al fratello Theo il 21 febbraio 1888, all'indomani del suo arrivo ad Arles. Aveva lasciato Parigi per cercare la luce del Sud, e quel paesaggio bianco sotto un cielo luminoso gli ricordava gli inverni delle stampe giapponesi che collezionava. Il gelo durò. Verso il 2 marzo scriveva che faceva un freddo intenso, che in campagna c'era ancora neve e che aveva uno studio di una campagna imbiancata con la città sullo sfondo. I curatori dell'edizione delle sue lettere riconoscono in quelle righe proprio questo quadro. La città è solo una sottile fascia di torri e tetti sull'orizzonte, mentre il primo piano è occupato da canne secche davanti a uno steccato di assi. Nella stessa lettera parlava di due piccoli studi di un ramo di mandorlo, già in fiore nonostante tutto.




