
Jusepe de Ribera · PD
San Girolamo e l'angelo
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La storia
Napoli nel Seicento era governata dai viceré spagnoli, e Ribera, arrivato da Valencia, continuò a firmarsi «español» per tutta la vita. Il soggetto di questa tela viene da una frase di san Girolamo, che diceva di sentirsi sempre nelle orecchie la tromba del Giudizio, mangiasse o bevesse. Ribera ci tornò più volte negli anni Venti del secolo, con il vecchio traduttore della Bibbia sorpreso sui suoi libri dall'angelo che soffia. Nel 1626 ne dipinse una redazione enorme per la chiesa napoletana della Santissima Trinità delle Monache, oggi a Capodimonte, e di quel soggetto l'Ermitage conserva due versioni. Lo stesso tema lo aveva già inciso all'acquaforte qualche anno prima, e furono quelle stampe, che circolavano per l'Europa, a portare il suo nome fuori d'Italia.




