Statua di Petimuthes in “abito persiano”

Statua di Petimuthes in “abito persiano”


Dettagli

Artista
Artista egizio ignoto (Epoca tarda o età tolemaica)
Anno
-98
Tecnica
granodiorite
Tipo
scultura
Dimensioni
121 × 36 cm

La storia

Nel 103 a.C. la casa tolemaica era in guerra con sé stessa. La regina Cleopatra III regnava con il figlio minore, Tolomeo X, mentre il maggiore, Tolomeo IX, che lei aveva cacciato da Alessandria pochi anni prima, teneva Cipro. Quando lui sbarcò in Palestina con un esercito, madre e figlio minore risposero con una campagna propria. Tolomeo X raggiunse per mare la costa fenicia, e la regina strinse d’assedio Tolemaide, l’odierna Acri, in Galilea.

L’iscrizione sul pilastro dorsale di questa statua si riferisce a quella guerra e ricorda la presa di Tolemaide da parte di Cleopatra III e di Tolomeo X. La statua apparteneva al generale tebano Petimuthes, e il museo la data al regno di Tolomeo X, tra il 107 e l’88 a.C. Il testo è stato ricostruito grazie a un frammento ritrovato a Karnak, dove Petimuthes si fece promotore della costruzione di un magazzino nel tempio di Amon.

La testa è perduta. Il corpo indossa il cosiddetto abito persiano, con frange. Gli studiosi lo hanno chiamato così pensando ai re persiani che dominarono l’Egitto nel VI e nel V secolo a.C., quando i funzionari egizi compaiono con questa veste, e il museo ricorda che dall’Epoca Tarda era riservato ai dignitari più importanti.

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