
Statua rinscritta con il nome di Tutmosi I
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La storia
Il nome inciso su questo re seduto è quello di Tutmosi I, uno dei primi sovrani della XVIII dinastia, ed è per questo che il museo la chiama statua rinscritta. Data l’iscrizione fra il 1482 e il 1480 a.C. e la attribuisce, con un punto interrogativo, al breve regno del figlio Tutmosi II. La statua è più antica. Secondo i dati del museo fu scolpita nella XII dinastia per Sesostri I, più di quattro secoli prima che vi si incidesse il nuovo nome.
Pochi decenni prima di Tutmosi I i re d’Egitto avevano cacciato gli Hyksos, sovrani stranieri insediati nel nord, e la nuova dinastia guardava spesso al Medio Regno come modello. A Karnak quel passato era ancora in piedi, e veniva riutilizzato. Incidere un nome nuovo su una statua antica era una pratica comune in Egitto, e così la figura diventava l’immagine del re che ora nominava.
Anche gli edifici di Sesostri a Karnak ebbero una seconda vita. Il suo piccolo santuario in calcare, oggi detto Cappella Bianca, fu smontato e usato come riempimento dentro un pilone di Amenhotep III, dove i blocchi furono ritrovati a partire dal 1927 e rimontati.




