
Statua di Tutmosi III
Dettagli
La storia
Per una ventina d’anni il re raffigurato qui regnò soprattutto di nome. Tutmosi III salì al trono da bambino, e la zia e matrigna Hatshepsut assunse i titoli regali e governò al suo fianco. Dopo la morte di lei, passò buona parte dei due decenni seguenti in guerra, guidando una campagna dopo l’altra in Siria e in Canaan, e ne fece incidere il resoconto, i cosiddetti Annali, sulle pareti attorno al santuario di Amon a Karnak. La statua viene proprio da quel tempio. Il museo la data all’intero regno, fra il 1479 e il 1425 a.C.
Il re indossa il gonnellino shendyt, il copricapo nemes e il cobra sulla fronte, e fra le gambe pende la coda di toro fissata alla cintura, simbolo della sua potenza. Sui lati del trono il loto e il papiro, piante dell’Alto e del Basso Egitto, sono annodati attorno al geroglifico che significa unire. Sotto i piedi stanno i Nove Archi, i nemici tradizionali dell’Egitto, e il museo legge in tutto questo un faraone che tiene unite le Due Terre e le difende dai popoli stranieri.




