
Stele di Usersatet, viceré di Kush
Dettagli
La storia
Fra i titoli che Usersatet si attribuisce qui c'è quello di bambino del kap, la nursery reale dove i figli dell'élite crescevano a palazzo insieme ai principi. Sotto Amenhotep II divenne figlio del re di Kush, cioè viceré sulle terre conquistate della Nubia, a sud dell'Egitto. Nella lunetta di questa stele di arenaria, sotto un disco solare alato, il re offre due vasi di vino a Khnum, Satis e Anuket, gli dèi della prima cateratta presso Assuan, l'antico confine meridionale dell'Egitto. Più in basso, in geroglifici incisi, Usersatet elenca i suoi titoli e chiede offerte.
Quanto i due fossero vicini lo racconta un'altra sua stele, trovata nella fortezza di Semna e oggi a Boston. Riporta una lettera che il re gli scrisse di persona nell'anno 23 del regno, nell'anniversario della sua ascesa al trono, mentre, dice il testo, sedeva a bere in un giorno di festa. Il re ricorda le loro vecchie campagne in Siria, prende in giro il viceré per le donne straniere della sua casa e gli raccomanda di guardarsi dai Nubiani e dai loro maghi. Su alcuni altri monumenti di Usersatet il nome fu cancellato di proposito, forse dopo una caduta in disgrazia di cui non si conosce il motivo.
Questa stele fu trovata nel dicembre del 1938 nel primo cortile del tempio di Amara Ovest, nell'attuale Sudan settentrionale, durante gli scavi della Egypt Exploration Society, e arrivò al Louvre nel 1940 con la spartizione dei reperti.




