
Natura morta con fichi
Dettagli
La storia
Sul retro di questa piccola tela, impressa a fuoco su un montante del telaio, c'è una cifra sormontata da una corona ducale. È quella dell'infante Sebastián Gabriel de Borbón, pronipote del re di Spagna Carlo IV. Quando negli anni Trenta dell'Ottocento la successione al trono gettò la Spagna nella guerra civile, lui combatté con i carlisti, i sostenitori di don Carlos, fratello del re defunto. Nel 1835 il governo liberale gli confiscò i beni e il quadro finì in deposito al Museo de la Trinidad di Madrid. Lo riebbe nel 1861 e portò la sua collezione in esilio a Pau, nel sud-ovest della Francia, dove morì.
Più tardi il dipinto appartenne al pittore belga Émile Wauters, che lo lasciò in eredità al Louvre, dove entrò nel 1934. Sul davanti la storia è più semplice, un piatto di fichi verdi, una pagnotta rotonda, una bottiglia e un cesto di vimini, su cui Meléndez scrisse le sue iniziali.




