Lo Studio e il Genio svelano l'antico Egitto alla Grecia

Lo Studio e il Genio svelano l'antico Egitto alla Grecia


Dettagli

Anno
1827
Tecnica
olio su intonaco (soffitto e volte)
Tipo
dipinto
Dimensioni
570 × 680 cm

La storia

Quando fu dipinto questo soffitto, l'Egitto aveva appena ricominciato a parlare. Nel 1822 Jean-François Champollion annunciò di saper leggere i geroglifici, e nel 1826 il Louvre lo nominò conservatore di un nuovo dipartimento egizio, con sale proprie in una fila di gallerie appena costruite chiamate Musée Charles X, dal nome del re. Quello stesso anno, il 9 agosto, la direzione dei Musei reali commissionò a Picot questo soffitto per la quarta di quelle sale. Lo firmò nel 1827, e a dicembre, quando le gallerie furono inaugurate, era pronto.

Il soggetto è una tesi sulla storia. Lo Studio e il Genio sollevano il velo da un Egitto seduto, perché la Grecia, in piedi davanti a lui, veda ciò che custodisce. Gli stessi autori greci, Erodoto per primo, dicevano che i loro antenati avevano imparato dagli Egizi, e alla Parigi del 1827 piaceva l'idea che l'arte e la sapienza greche attingessero a una fonte più antica. Intorno alla scena centrale, dipinta a olio direttamente sull'intonaco, corrono volte curve con motivi egizi e ghirlande appese.

Il soffitto è stato pulito e restaurato nel 1978 e nel 1979. La sala sottostante, la 644, espone oggi l'Egitto degli ultimi faraoni indigeni e della dinastia greca che finì con Cleopatra.

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