Ratto di Europa

Ratto di Europa


Dettagli

Anno
1605
Tecnica
olio su tavola
Dimensioni
57 × 45 cm

La storia

La giovane Europa si tiene al corno del toro, e il toro è Giove, che l'ha attirata sulla riva e ora la porta al largo. Sulla spiaggia le compagne alzano le braccia gridando. Il racconto è quello delle «Metamorfosi» di Ovidio, e sulle rocce a destra un pastore spinge la mandria tra cui il dio si era nascosto. Nel cielo Cupido cavalca un'aquila, l'uccello di Giove. Cesari dipinse la tavola intorno al 1603-1606, e probabilmente il cardinale Scipione Borghese la comprò dal pittore stesso. Secondo il museo, l'aquila potrebbe alludere anche al suo stemma di famiglia. Alla fine del Settecento apparteneva al mercante romano Pietro Camuccini. A riacquistarla, negli anni 1810 o 1820, fu il principe Camillo Borghese, lo stesso che nel 1807 aveva ceduto al cognato Napoleone gran parte delle sculture antiche di famiglia.

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